VOTA E FAI VOTARE MONTAGNAVIVA LISTA N. 7

Valli abbandonate e inselvatichite

non possono essere uno scenario accettabile!

montagnaviva@montagnaviva.info

Cantonali 2015

Aprile 2015: rinnovo dei poteri politici del Cantone Ticino. MontagnaViva si ripresenta per una nuova politica condivisa della Montagna, delle periferie e delle marginalità.

10’227 persone nell’autunno 2011 hanno sostenuto MontagnaViva, oltre il 9 % delle elettrici e degli elettori ticinesi! I temi affrontati dal nostro movimento sono sentiti dalla gente e condivisi.
Nel quadriennio 2011 – 2015 MontagnaViva ha promosso alcune iniziative concrete, quali:
• la fondazione della Casa editrice “la Genziana” con la pubblicazione del Volume con la ristampa del romanzo di Giuseppe Zoppi “dove nascono i fiumi”, completato con la biografia completa dello scrittore, con fotografie inedite e documenti vari. Oltre 1200 copie vendute. Potete ordinarlo a Edizioni la Genziana, cas. post. 24, CH-6690 Cavergno o a montagnaviva@bluewin.ch. Per gli amici di MontagnaViva sempre a fr. 30 la copia (prezzo ufficiale fr. 38.-/EU 30);

• Da giugno 2012 progetto pilota per la mobilità lenta e sostenibile nelle Valli alpine con il motto: vivi la Valle Maggia da protagonista con i veicoli elettrici. Sede a Bignasco Casa Fenini. Sono stati creati alcuni posti di lavoro stagionali, con punto informativo turistico (oltre 1000 passaggi nel 2012 e oltre 1600 nel 2013 e 2014), chiosco 24 su 24 ore, noleggio di biciclette elettriche in collaborazione con Rent a Bike e auto 100% elettriche in collaborazione con AET e il Garage Ricca di Cadenazzo. Dal 2014 angolo “la Camola” spaccio al servizio dei pescatori. Vedi www.infopointvm.ch, puoi abbonati alla Newsletter. Altre zone di montagna si stanno interessando al progetto. A Pasqua 2015 inizia la quarta stagione. Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Lavizzara, dalla Legge sul turismo, dall’Ente di sviluppo regionale del Locarnese e Vallemaggia, dal Progetto di Parco Nazionale e da Ticino energia.

Nei Comuni

Con il rinnovo dei poteri comunali dell’aprile 2012 un timido inizio di politica attiva.
È difficile far capire alla nostra gente la necessità di andare contro la statica e deprimente tradizione che non permette il cambiamento: crederci! agire!
Bisogna invertire la tendenza che nonostante le apparenze e i luoghi comuni vede la montagna sempre più in difficoltà: posti di lavoro che spariscono, poche nuove opportunità, giovani che se ne vanno, famiglie in difficoltà, spopolamento inarrestabile, istituzioni che si allontanano sempre più dalla gente! In molti Paesi si è vicini al capolinea!

MontagnaViva è presente nei Comuni di BLENIO (Cons. comunale: Denis Vanbianchi, Marcello Monighetti e Diego Devittori), MAGGIA, con UDC ex agrari (Cons. comunale: Simone Franceschini, dimissionario e sostituito dal subentrante Mauro Genazzi e Ermes Agostini), CEVIO (Cons. comunale: Germano Mattei).

GRAZIE a tutti coloro che condividono e credono al messaggio di MontagnaViva: il cammino non è facile ne agevole, il passaparola è determinante.
MontagnaViva continua la sua attività di promozione e di sensibilizzazione per formare una “nuova piattaforma Montagna” e vi dà appuntamento agli eventi 2015 che accompagneranno la campagna elettorale.

Le nostre liste si sono definiti e nei termini dati del 9 febbraio presentate alla cancelleria dello Stato.

Avete idee, proposte, volete prendere iniziative concrete nello spirito di MontagnaViva?
Scrivete a montagnaviva@bluewin.ch o inviate una lettera a MontagnaViva, casella postale 24, CH-6690 Cavergno. Ogni contributo è BENVENUTO!

Volete sostenere il Movimento finanziariamente?
Potete versare il vostro contributo al conto di MontagnaViva presso la Banca Raiffeisen Vallemaggia, IBAN CH24 8033 5000 0004 8300 5.

Sostenete la lista di MontagnaViva assegnando il vostro voto preferenziale, sostenete i nostri candidati con un voto preferenziale.

Con un montanaro abbraccio vi ringraziamo del vostro interesse e della collaborazione!

La genziana emblema di MontagnaViva: uno dei più bei fiori delle montagne, ma con una radice molto amara!

Senza titolo

Su RSI Rete2 da inizio gennaio e sino al 9 alcune voci cittadine e della Montagna.

La Rete 2 della RSI ha diffuso da inizio gennaio al 9 gennaio una serie di interviste su tematiche ticinesi ti tipo urbane e montane: tiolo della trasmissione Ticino Life telling (peccato questi inglesismi!). Quanto concerne la Valmaggia e Faido sono le ultime tre puntate.

Ecco il link per ascoltare la trasmissione:

http://www.rsi.ch/rete-due/speciali/Ticino-Life-Telling-3349021.html1

Buon ascolto. Fateci sapere la vostra opinione.

MontagnaViva in cammino verso le elezioni cantonali 2015

Tra pochi giorni saranno quattro anni dalla decisione di fondare il Movimento MontagnaViva (www.montagnaviva.info). Tutto è nato a seguito di una notte insonne dopo la trasmissione del 19 gennaio 2011 di Falò alla RSI, che confermava alcuni disastri della politica regionale ticinese (17 mio di franchi, poi diventati circa 38, ritornati a Berna, a fronte di numerosi progetti che attendevano sostegno e attuazione!).

Un colpo di testa che con alcuni amici, dopo un ventennio di esilio sull’Aventino, ci hanno portato alle elezioni cantonali 2011 e alle susseguenti votazioni federali. Incredibile, un successo di oltre diecimila voti personali inattesi, sintomo che la tematica ha creato condivisione, seguito, simpatia? Incredibile tanti giovani hanno condiviso l’idea, che ammetto ha anche un lato un po’ utopico. Per una manciata di schede non si entrò nel parlamento, meta nemmeno pianificata, quindi poco male. Tanti mi hanno confessato che si rammaricavano di non aver votato la scheda del Movimento, oltre al voto personale. “Crederci agire per una montagna in cui si può lavorare e vivere” il motto che ci accompagna da allora, azione che non ambiva a traguardi concreti al di là di far parlare, di attirare attenzione ai temi legati alle nostre regioni di periferia, l’80% del territorio cantonale. Da allora addio tranquillità e anonimato.

In concreto sono seguite la fondazione della Casa editrice “la Genziana” e la creazione dell’Infopoint Bici e auto elettriche di Bignasco, per la mobilità sostenibile nelle valli di montagna e per l’informazione turistica decentralizzata. Piccole impegnative risposte concrete per creare attività e iniziative nelle Regioni periferiche. Altri hanno operato in altri ambiti pure con iniziative concrete, anche lo Stato, alcuni Comuni hanno promosso timidi progetti. Qualcosa si é mosso, si sta muovendo! Tante, troppe, attività sono finalizzate al lavoro di volontariato. Tuttavia sia chiaro che non è con il volontariato, benvenuto in molti ambiti, che risolveremo i nostri problemi di occupazione e di creazione di posti di lavoro delle zone periferiche. Solo creando posti e opportunità di lavoro, creando premesse concrete e tangibili che agevoli la residenza e il domicilio nei nostri Comuni si potrà rimontare la china del declino sin qui inarrestabile!

Come oramai si sa MontagnaViva si presenta al rinnovo dei poteri cantonali del prossimo aprile: una lista per il Consiglio di Stato e una per il Gran Consiglio. Le liste sono in preparazione e alcune persone si sono messe a disposizione, altre ci stanno pensando, forse altri si annunceranno in queste settimane sino ad inizio febbraio. Non abbiamo fretta, vi è tempo, poi la campagna si farà impegnativa e richiederà molte forze. Il sito Internet è in via di aggiornamento, si stanno preparando le serate su tematiche sensibili per le popolazioni di montagna e delle Valli periferiche, come nel 2011 è nostra intenzione visitare tutte le Valli del cantone. Sono previsti ospiti internazionali che affronteranno la loro visione ed esperienza sulle problematiche che ci impegnano. Vi saranno serate di musica e d’incontro grazie ad amici di “grido” che si sono messe gentilmente a disposizione. Non dimenticheremo i giovani e loro problematiche e a tempo debito saremo più precisi.

MontagnaViva non ha un’organizzazione vera e propria, ha molti simpatizzanti che in gran parte nemmeno conosce, si basa sull’azione individuale nell’ambito degli scopi che ci animano, molti condividono ma hanno titubanza ad esporsi, abbiamo tutte le caratteristiche di un Movimento libero nel vero senso della parola, rispettoso delle pluralità e delle singole sensibilità. Dal lato finanziario ci si affida alla solidarietà di color che ci vogliono sostenere anche da questo aspetto non trascurabile (eventuali versamenti alla Banca Raiffeisen Vallemaggia IBAN CH24 8033 5000 0004 8300 5). Potete anche sostenerci acquistando la ristampa del romanzo “Dove nascono i fiumi” di Giuseppe Zoppi (fr. 38 la copia + spese di spedizione; ordinazioni vedi indirizzo e-mail che segue).

Come scritto si stanno formando le liste e raccogliendo le firme necessarie. Invito coloro che desiderano proporre la propria candidatura, e/o firmare una delle nostre liste di volersi annunciare scrivendo a montagnaviva@bluewin.ch. Benvenuti nel cammino per un attenzione nuova e innovativa al mantenimento e rinnovamento della vita in montagna.

Germano Mattei, promotore e coordinatore di MontagnaViva.
Bosco Gurin, 10 gennaio 2015.

 

Rinnovo poteri cantonali 2015: MontagnaViva, ci saremo!

Da mesi persone singole e rappresentanti dei media mi chiedono se MontagnaViva sarà presente sulla scena politica cantonale nel prossimo appuntamento elettorale. Il tutto si è intensificato negli ultimi tempi e alcune persone, con deputati in carica, si sono spontaneamente messe a disposizione per formare le liste. Si tratta di persone che conosco e conosciamo, ma anche di diversi simpatizzanti che non conosco, almeno personalmente. So chi sono dal lato pubblico o sociale, ma non molto di più. Queste manifestazioni spontanee avvengono in Ticino e nei giorni scorsi in incontri anche fuori Cantone. Questa simpatia e condivisione del nostro ideale per una montagna diversamente attiva e viva mi fanno anche piacere, ma mi il tutto nel contempo mi mette anche in difficoltà, specialmente quando questi contatti avvengono in pubblico. Sono mesi che ci penso e con alcuni di Voi ne ho già parlato o almeno accennato.  Sempre più mi convinco che una risposta di continuità la dobbiamo agli oltre diecimila concittadine e concittadini, di cui molti giovani, che ci hanno dato un segno tangibile di fiducia e speranza quattro anni or sono. Devo e dobbiamo considerato questa realtà di condivisione, che fu nella sua ampiezza una grande sorpresa nel 2011. Sono pur convinto che non si deve uscire sulla scena pubblica troppo presto. Sicuramente non si deve arrivare all’ultimo momento come nel 2011, ma tuttavia non si deve avere troppa fretta. La campagna elettorale, anche se affrontata con un certo relax e senza alcuna aspettativa concreta al di là dell’ideale, è assai faticosa e snervante, quindi è inutile e controproducente indaffarrarsi con troppo anticipo.

Prima di prendere iniziative concrete ho voluto sentire l’opinione dei capolista delle liste 2011, sentire cosa ne pensano i compagni di lista per le Nazionali, i cofirmatari delle liste e i diversi simpatizzanti (contattati coloro cui ho l’indirizzo e-mail).
Diversi degli interpellati appoggiano la presenza di MontagnaViva alle elezioni 2015.
Con la presente ho il piacere di confermare che MontagnaViva si presenterà con una sua lista al rinnovo dei poteri cantonali dell’aprile 2015, con un a lista per il Consiglio di Stato e una per il Gran Consiglio.
Chi desidera essere candidato o firmatario delle liste si annunci a montagnaviva@bluewin.ch.
Anche l’indicazione di nomi di persone che possono essere contattate è importante.
Attendo con interesse il vostro messaggio.
Per il momento gradite cordiali saluti.
Con amicizia.
Germano Mattei, coordinatore del Movimento di MontagnaVia.
Hanno parlato di MontagnaViva:

Fine settimane di settembre e votazioni

Come MontagnaViva non mi sono mai espresso su votazioni federali o cantonali.

Ritengo che ogni cittadina e cittadino, ogni simpatizzante della montagna, ha una sua idea specifica e autonoma da rispettare. Per noi che promoviamo una diversa politica per la montagna e il suo futuro importante e che si parli e si discuta su questa tematica. Per esempio siamo contro i grandi predatori che contribuiscono a far fuggire ulteriormente a tener lontano l’uomo dalla montagna e ne distrugge la sua primordiale economia. Questa volta faccio un’eccezione. Nel pieno rispetto di ogni altra opinione dico come la penso sulle votazioni del fine settimana.

SÌ alla partecipazione a expo 2015 del Ticino: non chiudiamoci in un guscio d’uovo apriamoci all’incontro del Mondo. Infine è ciò che avverrà a due passi da casa nostra: l’incontro di culture, di economie, di eventi, di eccellenze provenienti da tutto il Mondo. Milano, l’Italia centrano poco e non lasciamoci infatuare da reticenze emozionali, anche se alcune assai giustificate. Sono un granello di sabbia nel contesto generale.

SÌ alla cassa malati unica. Anche se non cambierà molto è necessario dare una scossa al settore che ha bisogno di essere ripensato dalle fondamenta. Basta con i ladri cassamalatari, vediamo la storia dei premi che dovrebbero vincere ogni reticenza.

SÌ alla riduzione degli allievi per classe. Non vi saranno costi maggiori se completiamo le classi e sezioni periferiche con allievi delle zone urbane. Una rivendicazione dell’ultima campagna elettorale. Basta chiudere sezioni di valle e di montagna e obbligare gli allievi dei nostri villaggi ad andare verso i centri. Obblighiamo gli abitanti dei centri a spostarsi verso la periferia, che offre tantissimo anche in qualità di vita e di paesaggio e di natura. Si crea vita, allegria, allegri schiamazzi nei nostri villaggi e nel contempo nuove opportunità ed anche economia, di cui abbiamo tanto bisogno. Il tutto a costi contenutissimi.

SÌ ad un’imposta IVA unica per la ristorazione; è una questione di giustizia.

Come da tempo avviene ho paura che il risultato delle urne sarà l’esatto contrario di quanto penso. Un altro segno che la nostra perifericità è una forza di pensiero assai isolata.

Ma innanzi tutto, pensatela e agite come meglio credete, ma andate a votare! Questa è la forza della democrazia e dei nostri diritti.

Revisione Concetto Lupo e Lince Svizzera

 

La Confederazione ha messo in consultazione sino al 5 settembre la “Revisione del concetto Lupo e Lince.

MontagnaViva ha collaborato in questi mesi con diverse Organizzazioni che si occupano della problematica e ha inviato all’Ufficio federale preposto le sue osservazioni contenute nel testo che segue. Altre informazioni ai siti specifici della Confederazione e delle Organizzazioni citate nella lettera.

Per ulteriori info sul tema Lupo:

http://www.news.admin.ch/NSBSubscriber/message/attachments/35142.pdf

https://www.google.ch/webhp?sourceid=chrome-instant&ion=1&espv=2&ie=UTF-8#q=concetto%20lupo

https://www.news.admin.ch/message/index.html?lang=it&msg-id=53199

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Signora Caroline Nienhuis

Ufficio federale dell’ambiente UFAM  / Divisione specie, ecosistemi, paesaggi

Sezione Fauna selvatica e biodiversità forestale  / 3003 Bern

Gentili Signore, egregi Signori,

siamo un movimento politico trasversale creatosi all’inizio dell’anno 2011, con lo scopo di far discutere e attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle problematiche attinenti alla montagna, alla sua difesa e rilancio, perseguendo il concetto che „valli abbandonate e inselvatichite non possono essere uno scenario accettabile“.

In questo contesto la problematica attinente la recente novità della presenza di feroci grandi pedatori carnivori (lupo, lince e orso) nella situazione delle nostre Valli e regioni alpine ci ha coinvolto profondamente, portandoci a seguire la problematica. Svolgiamo quest’attività in collaborazione con le Organizzazioni che si interessano delle problematiche attinenti a garantire la continuazione della vita attiva nella regione alpina e delle Valli in genere. In questi ultimi anni abbiamo seguito da vicino il preoccupante sviluppo della problematica a livello locale, cantonale, federale e intercantonale.

Costatiamo che purtroppo la problematica è sfuggita di mano a coloro (politica-pubblica amministrazione) che dovevano e devono occuparsi della tutela della vita e dell’essenziale e insostituibile presenza dell’uomo nelle zone alpine. La mancata giusta attenzione all’inizio degli anni 2000 agli allarmi lanciati per mezzo di interventi parlamentari dall’allora Consigliere agli Stati grigionese on. Theo Maissen ci porta oggi a una situazione allarmante e di serio pericolo per la continuazione della vita agricola e alpestre nell’arco alpino Svizzero e non solo. Oramai la problematica, specialmente quella attinente al lupo, non concerne più solo l’arco alpino, ma sta facendo capolino anche nelle pianure e vicino alle zone urbane densamente popolate. Quello che oggi si sta proponendo, oltre che essere tardivo, sembra essere un esercizio di cosmetica e di applicazione del cosiddetto “cerottino”. Non solo gli abitanti delle Regioni di montagna sono preoccupati ma s’intravvede l’aumento dell’apprensione nella popolazione a livello nazionale.

Considerata questa situazione, degenerata specialmente negli ultimi anni, la nuova “Strategia Lupo e Lince Svizzera 2014” ha suscitato sgomento e preoccupazioni nel mondo alpino. Si potrebbe parlare anche d’irritazione giacché quanto ci è stato sottoposto per le osservazioni, sembra studiato a proposito per complicare la situazione anziché cercare di aiutare a risolverla.

È chiaro che attualmente nelle regioni urbane, ove risiede la maggioranza della popolazione, è più facile avere simpatia e condivisione verso problematiche che sono lontane dagli interessi giornalieri della popolazione.

Per questo abbiamo ritenuto opportuno esprimere alcune brevi considerazioni a questa consultazione.

È acquisito che il grande abbandono delle aree alpine ha creato spazi liberi che sembrano adatti alla ricolonizzazione dei grandi predatori, belve generalmente debellate da oltre un secolo.

Per la continuazione della vita attiva nelle nostre regioni di montagna e nelle Valli alpine – specialmente quelle più discote e fragili – si deve garantire con tutti i mezzi e misure possibili la permanenza dell’uomo e l’esercizio delle sue attività primarie, quali il primario e il turismo in particolare. Tutto questo è oggi messo in pericolo dall’avvento di questi grandi predatori alogeni e, in parte, importati scientemente. Preoccupazione desta la possibilità che alcuni lupi non siano geneticamente puri, ma il risultato di una nefasta ibridazione!

Di fronte a questa inaudita sfida si deve scegliere l’uomo rispetto a ogni altra nuova presenza di specie pericolose e alogene, che intimoriscono e che stanno creando e creeranno nuove emigrazioni di persone e famiglie con l’abbandono dei villaggi e delle aere alpine. Questo fenomeno di abbandono umano ha poi grandissime conseguenze sul degrado ambientale e nello sviluppo di fenomeni territoriali nefasti e indesiderati, quali smottamenti di terreni, frane, deterioramento di strade e sentieri, eccessivo inselvatichimento, ecc. Fenomeni che creano altissimi costi a livello di interventi di rispristino dei danni causati dagli eventi naturali che ne conseguono. Il tutti crea poi grandi pericoli e susseguenti danneggiamenti anche nelle pianure sottostanti.

Non parliamo poi della scomparsa della produzione degli apprezzati prodotti “nostrani” indigeni a „km 0“ legate al primario (agricoltura – allevamento – alpeggio, ecc.).

Per evitare questo nuovo e definitivo esodo dalla regione alpina dobbiamo in linea di principio assicurare e chiedere la tolleranza zero verso queste feroci belve chiamate „grandi predatori”. Non necessariamente devono essere uccise, si possono anche allontanare verso regioni adatte alla loro sopravvivenza e che offrono spazi sterminati per la loro sopravvivenza. Sicuramente le Alpi non sono un territorio che le può accogliere.

Non esprimiamo osservazioni particolari sui testi della consultazione, altri l’hanno già fatto con conoscenza delle realtà locali e della materia in modo molto circostanziato e appropriato.  Condividiamo, siamo in perfetta sintonia e sottoscriviamo senza alcuna remora le considerazioni e osservazioni delle altre organizzazioni quali l’Unione Svizzera dei Contadini – USC, il Gruppo Svizzero per le Regioni di Montagna – SAB, la Federazione Svizzera d’Allevamento Ovino – FSAO, la Federazione Svizzera d’Allevamento Caprino – FSAC, la Società Svizzera di Economia Alpestre – SAV, l’Associazione Svizzera contro i Grandi predatori e a livello cantonale quelle dell’Unione dei Contadini ticinese – UTC e della Consorzio allevamento ovicaprino della Vallemaggia. Con diverse di queste organizzazioni abbiamo lavorato in stretto contatto in questi ultimi mesi.

 In concreto e con urgenza chiediamo che la presente revisione sia sospesa e rivista, in modo che la proposta-progetto sia ripensata, ridiscussa, semplificata, che sia comprensiva anche della nuova emergenza della realtà „orso“. Il tutto sarà poi da valutare tenendo conto dei dibatti in corso nelle Camere federali, a seguito di numerosi atti parlamentarti presentati in questi ultimi tempi.

In questo periodo interlocutorio e di monitoraggio di una situazione che sta degenerando, chiediamo che l’abbattimento, o allontanamento forzato di queste belve d’ogni genere, sia ammesso dopo lo sbranamento di cinque capi di bestiame. Nel contempo dovrebbe esserne ammessa la caccia di lupi, orsi e linci nei periodi preposti.

Concludiamo riaffermando con fermezza che la tutela della presenza dell’attività dell’uomo nelle Valli alpine è primordiale e va tutelata con ogni mezzo, realtà imprescindibile che deve essere garantita dallo Stato.

Auspichiamo che le diverse osservazioni siano recepite con la dovuta sensibilità e possano generare in tempi brevi un nuovo approccio della problematica a sostegno della vita e dell’economia delle Regioni di Montagna.

Ringraziamo dell’attenzione, restiamo a disposizione per ogni delucidazione e collaborazione necessaria e inviamo cordiali saluti.

In fede Arch. Germano Mattei, fondatore e coordinatore del Movimento di MontagnaViva.

Cavergno, 4 settembre 2014

“Valli abbandonate e inselvatichite non possono essere uno scenario accettabile”

 

In memoria dell’on. Remo Croce da Quinto

Remo Croce, onore a un grand’uomo delle nostre Valli. Anche la Valle Maggia lo saluta. Un esempio di gentiluomo e di pugnace vallerano. Lo conobbi oltre trent’anni or sono in seno alla Comunità del san Gottardo (un’idea del compianto Calimero Danzi) e all’Associazione Svizzera per la Montagna ASM (fusasi nel 1988 con il SAB). Mi rimase subito impressa la sua giovialità, la determinazione, la sua giacca marrone e il foulard a la “parigina. Conservo una sua significativa lettera di alcuni anni or sono, scrittura lucida e con preziosi consigli. Con pochi intimi lo abbiamo salutato sabato 23 agosto a Bellinzona con una significativa omelia di Fra Edy Rossi e un accorato ricordo di Franco Celio. R.I.P. Con il Signore delle Cime di Bepi de Marzi.
Germano Mattei

In ricordo: È MORTO REMO CROCE

A pochi giorni dal suo 98.mo compleanno, è deceduto negli scorsi giorni alla Casa per anziani Pra’ verde di Prato Leventina (ma la notizia è stata data solo a funerali avvenuti). l’ex sindaco di Quinto Remo Croce. Il defunto aveva rivestito questa carica per più di trent’anni, dal 1953 all’84, dando un forte impulso allo sviluppo del suo Comune. Al riguardo sono da ricordare in particolare la realizzazione del centro scolastico di Ambrì e l’istituzione della Clinica dentaria comunale, nonché la sistemazione del cimitero di Quinto e la conclusione positiva delle rivendicazioni comunali nei confronti dei Militari e delle Strade Nazionali. 

Anche dopo il ritiro dal Municipio, Remo Croce aveva continuato ad occuparsi della cosa pubblica, in particolare come presidente per una decina d’anni delll’Associazione dei comuni di Leventina e come membro di comitato della Lega dei comuni rurali e dell’Alleanza patriziale ticinese (di cui è stato a lungo vicepresidente)

L’attività pubblica di Remo Croce – buralista postale di professione – aveva del resto spaziato parecchio oltre i confini comunali anche in precedenza. Deputato liberale al Gran Consiglio negli anni ’60 e ’70, per oltre vent’anni aveva pure presieduto la Società ticinese di economia alpestre. Pugnace rappresentante degli interessi delle valli e del ceto agricolo, Remo Croce sarà ricordato per la grande passione che ha sempre messo nell’assolvimento dei suoi vari compiti.

Nella foto (G. Giulini) Remo Croce il giorno del suo 90 ° compleanno, il 13 agosto 2006, quando fu ricevuto dal Municipio di allora

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Nicola Petrini, Segretario Comune di Quinto

Via Quinto 19

6777 Quinto

Tel. 091 873 80 00

Fax 091 873 80 09

segretario@tiquinto.ch

tiquinto.ch     ritom.ch     pmap.ch

 

 

<Quinto Municipio Remo Croce omaggio per i 90 anni (2).jpg>

GIUGNO: No del Ticino a Expo 2015 di Milano: mi vergogno e reagisco! 28 SETTEMBRE: votiamo SÌ alla nostra presenza al balcone sul mondo!

Nel Giugno 1015 scrivevo da Shanghai: Expo 2015, che figure! Mi vergogno di essere ticinese. Per fortuna sono un Valaschign. CH piange x noi e ride di noi; Milano non capisce: reagire bisogna! Propongo che l’iniziativa privata si sostituisca allo Stato. Il Ticino non può stare a guardare un’evento di portata mondiale che si svolge alle nostre porte. Mi faccio promotore della raccolta di fondi, ma un povero e periferico vallerano non può far molto se agisce solo e soletto. Ho bisogno di persone, enti, associazioni, istituzioni che mi appoggino, collaborino e sostengano in concreto. Annunciate il vostro appoggio e quanto vorreste dare in “soldoni” a montagnaviva@bluewin.ch. Reagiamo al Ticino che si arriccia su stesso in mano ad alcuni estremisti che si sentono possenti perché sostenuti da 12’000 firme di pura reazione di paura verso non so che! Facciamo vedere che altri almeno 12’000 ticinesi la pensano diversamente e agiscono diversamente in difesa e promozione della nostra dignità di ticinesi e della nostra italianità, bene inalienabile! Vi aspetto e fate passaparola, fate passare questo messaggio, titolo dell’azione: salviamo la faccia del Ticino. Germano Mattei, promotore del movimento trasversale di MontagnaViva.  (www.montagnaviva.info).

6 settembre 2015 scrivo dalla Valle di Peccia invitandovi a votare SÌ il 28 settembre:

Wink … GRAZIE a tutte e a tutti coloro che mi hanno scritto criticandomi, ma anche incoraggiando l’azione di reazione, anche dicendosi pronti a dare quel che potevano per garantire la presenza del Ticino a Expo 2015. Peccato ancora una volta la maggioranza della nostra stampa scritta e parlata d’informazione ci hanno snobbati, e non preoccupatevi continua a farlo! Siamo abituati a svolgere per questa gente il ruolo del “scemo del villaggio”. Il C.d.S. si è anche mosso dopo il nostro appello, uscendo dal limbo del Casino che aveva creato in precedenza, importanti promesse di contributo sono giunte da importanti “privati”. Ora il 28 settembre si vota: MontagnaViva v’invita a esprimere il SÌ. Non per andare in Italia a Milano, ma per incontrare a Milano il Mondo. Per dire che a pochi chilometri ci siamo anche noi con la nostra realtà, con i nostri servizi, con i nostri paesaggi da subalpini ad alpini. Sapete che il Ghiacciaio del Basodino è quello più vicino all’urbana guglia della Madonnina? Sfruttiamo queste opportunità uniche e irripetibili.

Pasqua 2014: riapre a Bignasco l’Infopoint Valmaggia bici e auto elettriche

 Tra poche settimane a Pasqua riapre l’Infopoint Valmaggia bici elettriche di nuovissima generazione (e-auto dal 1 giugno), informazioni e chiosco. NUOVO il servizio ai PESCATORI con la ripresa del Negozio la CAMOLA di Plinio Dadò. La Camola ritorna alla sua sede originaria! Altre info seguono. Sempre attivi 24 su 24 ore (e ben apprezzati devo dire: GRAZIE UTENZA) i distributori automatici di bibite e snack. Arrivederci e vedete www.infopointvm.ch. Vi aspettiamo!…21-22 giugno grande evento cantonale con le auto elettriche con AET e Garage Ricca: PRENOTATE la DATA!

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