Smile Buon cammino nell’anno 2013

10’227 persone hanno scelto di votare MontagnaViva nell’autunno 2011, oltre il 9 % degli elettori! Vuol dire che i temi affrontati dal nostro movimento sono sentiti dalla gente?

Rinnovo dei poteri comunali del 1.mo aprile 2012 un timido buon inizio. Difficile far capire alla nostra gente quanto è necessario cambiare qualcosa, andare contro la statica e deprimente tradizione che ci frega tutte e tutti: crederci! agire!

Bisogna invertire la tendenza che nonostante le apparenze  e i luoghi comuni è sempre negativa.

 

Surprised MontagnaViva dall’aprile 2012 è presente nei Comuni di BLENIO (Cons. comunale: Denis Vanbianchi, Marcello Monighetti e Diego Devittori), MAGGIA, con UDC ex agrari (Cons. comunale: Simone Franceschini e Ermes Agostini), CEVIO (Cons. comunale: Germano Mattei).

1. GRAZIE a tutti coloro che condividono e credono al messaggio di MontagnaViva: passaparola il cammino non è facile ne agevole, il passaparola è determinante.

2. Complimenti agli eletti nei nostri Comuni con gli auguri di Buon lavoro nei rispettivi consessi comunali.

3. MontagnaViva continua la sua attività di promozione e di sensibilizzazione alla tematica “nuova piattaforma Montagna” e vi dà appuntamento ai prossimi appuntamenti 2013 che saranno debitamente comunicati. BENVENUTI!

Un montanaro abbraccio.

Un contributo della nostra amica Alda Fogliani: “la rabbia sale, a che pro l’impegno civile?

La rabbia sale, a che pro l’impegno civile?

Gli scritti di Franchino Filippini «Lago Ritom l’altra faccia della medaglia» e di Donatello Poggi «Avanti il prossimo», pubblicati lunedì 22 aprile 2013 sul Giornale del Popolo, ci fanno sentire in buona compagnia e ci inducono a esternare delusione e rabbia per la disonestà e l’insensibilità politica di tutti gli ordini di Autorità del Cantone Ticino, eccetto quelle ecclesiastiche.

Le autorità biaschesi, Municipio in primis, a partire dal 2002, stanno difendendo a spada tratta un loro clamoroso errore di disparità di trattamento che ha portato all’ordine di demolizione per la cascina ormai più famosa di  tutta la Svizzera, senza che contro la proprietaria vi sia stata una delazione.

Ciò è avvenuto passando bellamente davanti  (intendiamo lungo la stessa strada) a diversi altri interventi abusivi coevi, postumi, mentre quelli attuali sono meno in vista. Annotiamo che, per il caso in questione, il Municipio ha rilasciato un permesso illegale, come molti altri del resto, e che il Comune di Biasca è totalmente allo sbaraglio per quanto riguarda la gestione del patrimonio rurale fuori zona. Affari anche nostri, in quanto biaschesi, che ci potrebbero anche star bene, purché non si infierisca su un solo caso, ormai assurto a capro espiatorio di tutti gli intrallazzi (leggi occhi e orecchie tappate, multe a chi fa comodo, demolizioni e prescrizioni insensate), compiuti in Ticino (Dipartimento del Territorio) in oltre trent’anni di pressappochismo nella gestione dell’edilizia fuori zona, durante i quali non si è stati capaci di far capire a Berna che le peculiarità del Ticino non hanno riscontro in altri Cantoni.

È mai possibile che dal settembre 2009 ad oggi, da quando cioè siamo saliti sulle barricate per denunciare un’inconfutabile quanto grave ingiustizia, non ci sia stata un’occasione di guardarsi allo specchio per procedere a un esame di coscienza? Dobbiamo ancora ripetere, per la millesima volta, le stesse cose? Parrebbe di sì, visto che molte persone ci fanno i complimenti, grazie ai tranquillizzanti titoli di stampa, perché la battaglia è vinta. Magari! Siamo peggio che ai piedi della scala!

E allora torniamo a ripetere:

1. Che prima di voler demolire quella cascina, entro luglio 2013 come si vorrebbe, andrebbero chiarite le responsabilità delle autorità. Contro il Municipio di Biasca pendono anche segnalazioni al Ministero Pubblico.

2. Che il Consiglio di Stato non ha degnato di un cenno 4’592 firme, per una moratoria-sanatoria, promossa da «cascine e stalle», volta a tracciare una riga sul passato e a ripartire col piede giusto con la nuova legge. È stata sottoscritta anche dal Vescovo, Monsignor Grampa, che pure si è indignato su questo giornale per il fatto che si voglia lasciar crollare una parte del patrimonio rurale.

3. Che mentre il Tram, per la cascina in questione, sentenzia che nell’illegalità non c’è parità, chiude gli occhi su un dossier che illustra gli abusi citati più sopra.

4. Che il Gran Consiglio ignora tale dossier, inviato a tutti i suoi membri per giustificare la moratoria, e inizia parlare di mea culpa e della necessità di una sanatoria proprio durante la seduta (28.6.2012) in cui vota l’articolo di legge (ricatto di Berna sottoscritto da Borradori, anche se un po’ addolcito da un emendamento), che contempla la rimozione degli interventi abusivi. Alzi la mano quel deputato che ha avuto un pensiero verso quei proprietari, fra cui parecchi padri di famiglia, che hanno investito passione, sudore e soldi, per sistemare la cascina degli avi, con il tacito consenso delle autorità,  e che, senza una sanatoria, se è vero che la legge è uguale per tutti e che i nodi vengono al pettine quando c’è il pettine, ora possono solo attendere le ruspe.

Altro che esserci «del marcio in Danimarca» come afferma Franchino Filippini! C’è fetore nauseabondo di cancrena profonda, e come non sottoscrivere le parole di Donatello Poggi: «troppe volte “il metterci la faccia” non basta in questo Cantone, dove regna la disinformazione, contano più “gli amici degli amici o le telefonate giuste al momento giusto” che non l’impegno politico vero e proprio».

Domenica prossima 28 aprile, Armando Rodoni, padre della proprietaria della cascina incriminata, compirà 98 anni. Auguri! È stato lui il primo a darsi da fare, rivolgendosi all’allora presidente della Confederazione Hans Rudolf Merz, inoltrando una denuncia alla Corte europea dei diritti dell’uomo e poi andando in TV (Patti chiari 4.12.09) a chiedere BUON SENSO, GIUSTIZIA, UGUALIANZA!

Un bel regalo di compleanno per il Mandi potrebbe essere un grido sostenuto di indignazione, verso questo modo di procedere delle nostre autorità, da parte di tutti coloro che sanno ancora dove stia di casa il buon senso!

Alda Fogliani-Delmuè

Biasca, 23 aprile 2013

Qui vi è ben altro da demolire!

Qui vi è ben altro da demolire!

Posted in MontagnaViva | Leave a comment

Raccolta firme x referendum “voto per corrispondenza per le elezioni” decida il popolo

Care amiche e cari amici, partecipate e aiutate nella raccolta firme per questo referendum. Sia il popolo che decida se vuole il voto per corrispondenza anche per le ELEZIONI: dobbiamo raccogliere 7’000 firme per fine maggio. Grazie per il vostro impegno.

Inviateci il vostro indirizzo e-mail  a montagnaviva@bluewin.ch e vi invieremo i moduli di raccolta delle firme e le motivazioni. Fate presto non resta molto tempo. 

REFERENDUM PER LA DIFESA DELLA DEMOCRAZIA 

Per garantire la segretezza e la libertà di voto a tutti i cittadini  

- NO AI GALOPPINI: in passato i galoppini riuscivano a condizionare il voto di molti cittadini mediante il controllo delle schede, sulle quali chiedevano di apporre segni di riconoscimento. Grazie allo spoglio centralizzato, questo sistema è poi stato debellato. Ora, con la consegna del materiale di voto a domicilio i galoppini, con la scusa di “aiutare” a compilare “correttamente” la scheda, tornerebbero però sulla cresta dell’onda!

- NO ALLA COMPRA-VENDITA DELLE SCHEDE : ma c’è un pericolo ancora maggiore. Ai “tempi d’oro” dei galoppini, gli elettori dovevano comunque recarsi personalmente ai seggi. Una certa libertà, quindi, rimaneva loro. Con il sistema che si vorrebbe ora introdurre, i malintenzionati potranno invece impossessarsi direttamente – magari dietro pagamento – delle schede di elettori disinteressati, quindi compilarle a piacimento e spedirle con tutto comodo.

- NO A BANALIZZAZIONI INACCETTABILI: i sostenitori del voto per corrispondenza dicono di voler aumentare la partecipazione dei cittadini. Nulla di più falso. Nei Cantoni che applicano questo sistema, la partecipazione alle elezioni è vergognosamente bassa. Evidentemente, più si banalizza questo momento–cardine della democrazia, più gli si toglie importanza. Le elezioni non sono un concorso a premi, per cui si invia la schedina per posta!

- NO A “GARANZIE” FASULLE : a sentire taluni, i rischi del passato sarebbero ormai scomparsi. Occorrerebbe inoltre aver fiducia negli elettori. Su quest’ultima affermazione concordiamo (sulla prima abbiamo invece parecchi dubbi…). Il voto nell’urna è comunque una garanzia per la libera espressione del cittadino. È un po’ come la chiusura a chiave della porta di casa, che non è diretta contro gli onesti ma contro i malintenzionati. E in tema elettorale ne bastano pochissimi (nel caso di votazioni “tirate”) per falsare il risultato!

- NO AGLI OSTACOLI CONTRO I DIRITTI POPOLARI: tradizionalmente, il momento elettorale è anche un momento di civica vissuta. Spesso, in tale occasione vengono raccolte le firme per iniziative popolari e referendum. Eliminando la necessità di recarsi ai seggi elettorali e diluendo l’invio delle schede sull’arco di settimane, si ridurrebbe quindi di molto anche la possibilità di raccolta delle firme per questa forma di partecipazione popolare.

- PER UNA CAMPAGNA ELETTORALE CHIARA: con il voto per corrispondenza, gli elettori possono votare già a partire da tre settimane prima della data ufficiale. Che senso avrebbero i dibattiti, gli articoli e le trasmissioni televisive nelle ultime settimane, se molti cittadini hanno già votato?

- SÌ ALLA DECISIONE DA PARTE DEI CITTADINI: la modifica del sistema di voto decisa lo scorso mese di aprile dal Gran Consiglio non risponde a un’esigenza dei cittadini, ma unicamente a un desiderio reiterato di una parte dei politici. Su un cambiamento di questa portata è comunque fondamentale che i cittadini possano esprimersi!

In difesa della democrazia e della serietà del momento elettorale, date quindi il vostro sostegno al referendum! Grazie. 

Il comitato promotore 

Abbondio Adobati – Mauro Baranzini – Paolo Bernasconi – Armando Boneff – Domenico Bonini – Riccardo Calastri – Francesco (Cick) Cavalli – Franco Celio – Claudia Crivelli Barella – Lara Filippini – Umberto Gatti – Gabriele Gendotti – Angelo Geninazzi – Dario Ghisletta – Raoul Ghisletta – Walter Gianora – Vincenzo Giudici – Alex Helbling – Aldo Lafranchi – Franco Lazzarotto – Carlo Lepori – Germano Mattei, MontagnaViva – Eros N. Mellini, UDC – Paolo-Camillo Minotti – Giancarlo Nava – Paolo Pagnamenta – Edo Pellegrini, UDF – Roberto Pellegrini – Graziano Pestoni – Matteo Pronzini, MPS – Monica Sartori-Lombardi – Diego Scacchi – Giacomo Sciaroni – Alberto Siccardi – Stefano Steiger – Leda Steiger Bonini – Lauro Tognola – Christian Vitta 

*******************

NO AL VOTO PER CORRISPONDENZA 

NELLE ELEZIONI CANTONALI E COMUNALI 

Per garantire la segretezza e la libertà di voto a tutti i cittadini 

Domanda di referendum 

contro la modifica della legge sull’esercizio dei diritti politici del 7 ottobre 1998 

Pubblicata nel Foglio ufficiale n. 33/2013 del 23.04.2013 


Posted in MontagnaViva | Leave a comment

Terminate le comunali ticinesi un bilancio in nuce per il tema “montagna e zone periferiche”.

Al varo della campagna per le elezioni cantonali e federali del 2015 si chiude la fase elettiva iniziatasi nel 2011, nessun dubbio sulla vittoria a tutto campo della Lega. Mi è stato chiesto nei mesi scorsi il motivo della vacanza di MontagnaViva alle comunali. Semplice la risposta, non ho creduto utile impegnare risorse e forze in questa campagna elettorale, importante, ma comunque parziale riguardo ai nostri interessi. Con numerosi amici sono riuscito a creare interesse tra i concittadini su un nuovo pensare la “montagna” e le “zone marginali” (oltre l’80% del territorio cantonale). Concretamente bisogna concentrarsi sull’essenziale e sul fattibile, giacché le forze sono quel che sono. Ci ritroveremo nel 2015.

Vedo tra gli eletti amici o, diciamo, simpatizzanti delle idee di MontagnaViva ed è già un risultato. Spiace invece che a due anni dalle elezioni cantonali il nostro Consiglio di Stato non ha ancora considerato in nessun modo la necessità di creare una piattaforma “montagna”, di creare de facto una nuova politica per la “montagna e le zone periferiche”. Piccola apertura nel ventilato spostamento di alcuni posti di lavoro cantonali dalla Lugano a Biasca, un’iniziativa parlamentare per un liceo nelle Tre valli, alcuni deputati che cavalcano idee tratte dalla nostra piattaforma programmatica (Dominé con il “Piano Marshall”, Dadò con una nuova politica regionale). Nulla di più, una situazione assai deludente, ma viviamo questo nostro mondo ticinese molto urbano centrista, ove la Citta Regione Ticino è solo un bell’emblema di facciata o una decantata enunciazione (vedi mancata discussione sulla Stazione Ticino dell’AlpTransit). D’altro canto si addensano nubi nere bellinzonesi per smembrare le preture e i loro servizi, per smantellare gli Enti turistici periferici e si parla anche di altri pericoli per i posti di lavoro già di per se scarsi nelle Valli.

Ebbene è sul piano cantonale che vale la pena concentrare le forze, insistere nel cercare di far cambiare il rapporto di forza aree urbane e Montagna-periferia e viceversa. Non è una lotta contro qualcuno e qualcosa, è un lavoro inteso a ceare le basi per un necessario cambiamento di paradigma: idee e azione che è stata sostenuta nel 2011 in ben tre occasioni da più di 11’000 ticinesi.

In nome di MontagnaViva ho mandato un augurio agli eletti nei Municipi e nei Consigli comunali, nel senso che non si scordino delle loro aree marginali e periferiche aggregate. Per Lugano che ha una responsabilità verso la Val Colla, la fascia ai piedi dei Denti della Vecchia, su Brè, Gandria, Collina d’Oro. Per Mendrisio l’area del San Giorgio e del Monte Generoso. A dire il vero in questa campagna elettorale appena conclusa non si è parlato molto, anzi direi per nulla, di temi legati a queste importanti realtà marginali all’urbe. Sono persuaso che si sia vissuto una campagna un po’ particolare, ma non si devono poi vivere sempre situazioni particolari che mettono in secondo piano realtà marginali per abitanti, ma essenziali e importati quali territori da vivere e da proteggere attivamente. Un altro segnale con strascico un po’ preoccupante per finire: la votazione di aggregazione della Val Verzasca. La Valle assai unità e non era evidente né scontato, mentre il piano suburbano ha votato contro allo sviluppo della Verzasca unita. Complimenti alla Valle per il passo storico, ma un’altra brutta figura da parte di chi pensa ancora in termine di baliaggi! Buon lavoro ancora ai nuovi consessi comunali. Per il Cantone si attende la nuova compagine esecutiva al completo. Resta tutta la preoccupazione possibile e immaginabile per l’atteggiamento dell’esecutivo cantonale verso le problematiche legate al futuro dell’80% del territorio cantonale. Non avere la piattaforma “montagna” e nemmeno entrare nella discussione della stessa è di per se stesso una realtà preoccupante. Mi chiedo infine se non si deve sostenere l’idea del presidente PLR sig. Cattaneo di procedere alla raccolta delle firme per destituire la compagine senza visioni verso la “montagna” del Consiglio di Stato.

 

Germano Mattei, coordinatore di MontagnaViva.

Cavergno, 14 aprile 2013

 

Posted in MontagnaViva | Leave a comment

ALLARME! La Montagna e le Regioni periferiche di nuovo in GRAVE PERICOLO. I nuovi BALIVI dopo 2010 anni sono tornati!

Riceviamo e pubblichiamo con grande apprensione questo articolo dall’amico granconsigliere on. prof. Franco Celio da Ambrì:

Tre Valli… tre legnate!

(n.d.r.: legnate per tutto il Ticino montano e periferico. Un C.d.S. che dà alcune noccioline qua e là e poi ci mette tutti in brache di tela: vergogna!)

Leggendo il “Corriere” dello scorso 12 gennaio ci si imbatte in ben tre notizie che, per la nostra regione, rischiano di tradursi in altrettante legnate.

La prima è quella già strombazzata da radio e tv, ovvero la raccolta di firme promossa da cerchie sedicenti “ambientaliste” (sic!) contro il completamento – da essi abusivamente definito “raddoppio” – della galleria stradale del San Gottardo. Se l’iniziativa conseguirà il suo obbiettivo, le relazioni economiche fra Ticino e resto della Svizzera subiranno, per più anni, un inevitabile crollo. Con il risultato che il Ticino si volgerà vieppiù a sud. E che cosa ciò significhi per il nord del Cantone – che già subisce da tempo gli effetti di questa tendenza – è facile prevedere.

La secondo legnata arriva dal progetto di nuova organizzazione turistica. Cedendo alle pressioni provenienti dal Luganese e dal Locarnese, il governo intende infatti abolire l’Ente cantonale e quelli locali, per far posto alle cosiddette quattro destinazioni, corrispondenti (guarda caso!) ai quattro centri urbani del Cantone. Le Tre Valli rappresenteranno pertanto l’”arrière-pays” di Bellinzona. In teoria, potrebbero anche trarne qualche vantaggio. In pratica, chi ricorda come il Municipio della Capitale (sia pure della precedente legislatura) si era comportato al momento di costituire l’Ente regionale di sviluppo, non può certo farsi illusioni.

Terza legnata è quella che si prospetta con la prospettata chiusura delle preture di valle. Certo, non vi sono ancora decisioni formali in merito, ma nel Messaggio relativo alla nuova legge sulle tutele e curatele il governo ha già preannunciato l’intenzione di istituire presto i “tribunali di famiglia”, con conseguente sottrazione di compiti alle preture. In teoria, quest’ultime potrebbero anche fungere da tribunale di famiglia, ma è chiaro che quanti rivendicano a gran voce “maggior professionalizzazione”, faranno di tutto – specie se vinceranno il prossimo 3 marzo – per reclamare giudici più specializzati (e ovviamente più “centralizzati”!).

Che dire, a mo’ di conclusione? Forse nulla. Le conclusioni le tragga il lettore.

Franco Celio, ex presidente della Regione Tre Valli

*******************************

Amiche e amici di MontagnaViva: possiamo stare con le mani in mano di fronte a simili allarmanti notizie d’inizio Anno?

Posted in MontagnaViva | Leave a comment

La ristampa di “dove nascono i fiumi” è ora disponibile: acquistatelo! 376 pagine interessanti.

19 dicembre 2012 l’Aula Magna dell’ex Scuola Magistrale di Locarno (ora SUPSI) era gremita per la presentazione del volume con al ristampa del romanzo di Giuseppe Zoppi “dove nascono i fiumi” a sessant’anni dalla sua scomparsa. Un filmato della RSI su Zoppi, Teresio Valsesia, Claudio Mesoniat, Diego Gaffuri, Daniele Zoppi, Pierre Pedroli e il promotore della ristampa Germano Mattei hanno dato vita ad una bella e interessante serata che ha ammaliato per oltre un’ora e mezza l’attento pubblico.

Il Volume con la ristampa del romanzo sono 376 pagine con una corposa prefazione del prof. Renato Martinoni, ordinario di lingua italiana all’Università di San Gallo, copertina e  oltre 20 illustrazioni del grafico e artista Pierre Pedroli, al biografia e bibliografia completa di Giuseppe Zoppi, una serie di recensioni, articoli, lettere e contributi inediti, foto di Broglio – Rima – Alpe Brunescio di Edgard Jung pure inedite (provenienti da collezioni private e dal Fondo Zoppi presso l’Archivio Prezzolini della Biblioteca cantonale di Lugano) è ora a disposizione dei lettori. Oltre mille copie sono satte sin’ora acquistate e ciò ci lusinga.

Dove trovare il libro? Nelle maggiori librerie del Cantone e del Grigioni italiano o mediante ordinazione alle Edizioni la Genziana, Cas. Post. 24, 6690 Cavergno o via e-mail a montagnaviva@bluewin.ch.

Costo del Volume: per i lettori del nostro sito fr. 30.- la copia (+ spese di spedizione) sino la 31 gennaio. Quindi fr. 38.- la copia + spese di spedizione.

Buona lettura.

Posted in MontagnaViva | 2 Comments

Ristampa romanzo di Giuseppe Zoppi “dove nascono i fiumi”: invito x mercoledì 19 dicembre, ore 18.30

Serata presentazione ristampa romanzo “dove nascono i fiumi di Giuseppe Zoppi
Mercoledì 19 dicembre, ore 18.30, nell’Aula magna della ex Scuola Magistrale – ora SUPSI – di Locarno (Piazza San Francesco 19) presentazione del Volume “dove nascono i fiumi” nei 60 anni della scomparsa dello scrittore valmaggese Giuseppe Zoppi. Coloro che hanno prenotato il libro lo potranno ritirare, altri acquistarlo. Una bella strenna natalizia: 276 pagine con una prefazione del Prof. Renato Martinoni, illustrazioni dell’artista Pierre Pedroli, con la biobliografia dello scrittore, fotografie e testi inediti e altro). Benvenuti!
Eventuali ordinazioni al prezzo promozionale di fr. 30 a montagnaviva@bluewin.ch.
Germano Mattei e Edizioni la Genziana di MontagnaViva

Posted in MontagnaViva | Leave a comment

Broglio (Val Lavizzara) Martedì 18 settembre commemorazione dello scrittore GIUSEPPE ZOPPI

18 settembre 1952 – 18 settembre 2012: sono sessant’anni dalla morte dello scrittore lavizzarese Giuseppe Zoppi da Broglio.
INVITO alla commemorazione dell’anniversario a BROGLIO martedì 18 settembre 2012
Ore 19.00  Santa Messa di suffragio nella Chiesa Parrocchiale di Broglio, all’organo Luca Papina.     In forma privata si può rendere omaggio alla tomba dello Scrittore nel Cimitero di Broglio.
Ore 20.15  Commemorazione nella sala Parrocchiale di Broglio e lancio della sottoscrizione della ristampa del romanzo “Dove nascono i fiumi”. Pietro Aiani legge alcuni brani significativi. Segue un rinfresco al Ristorante Zoppi.

BENVENUTI!

Il libro può essere prenotato scrivendo a montagnaviva@bluewin.ch.

2066 FLYER PREVENDITA A5 tutti fuochi_Layout 1[1]

Posted in MontagnaViva | Leave a comment

Gruppo Svizzero per le Regioni di montagna (SAB / www.sab.ch)

Oggi 30 agosto a Disentis Assemblrea annuale del Gruppo Svizzero per le Regioni di Montagna (SAB / www.sab.ch). È previsto il rinnovo generale delle cariche e dopo 24 anni lascio il Consiglio Direttivo. Nel 1988 fusione tra l’A Ho rappresentato come ho potuto gli interessi delle regioni periferiche e di montagna del Cantone Ticino e la nostra italianità. Un esperienza interessante e anche gratificante, ma anche con tante delusioni per la poca considerazione della nostra perifericità. Lo stesso Governo cantonale lo senti molte volte lontano dalle nostre realtà e della volontà di dare un vero futuro al 80 % del suolo periferico cantonale. Realtà che mi hanno portato l’anno scoros a fondare il Movimento di MontagnaViva (www.montagnaviva.info). Auguri SAB e a coloro che mi sostituiranno nel CD.

Posted in MontagnaViva | Leave a comment

SAB: Germano Mattei acclamato membro onorario.

30.agosto Assemblea SAB, Abbazia di Disentis.

L’urano Theodor Baumann nuovo Presidente. Dopo 16 anni Theo Maissen, già consigliere agli Stati grigionese, lascia la presidenza. Dopo 24 anni Germano Mattei lascia il Consiglio direttivo in rappresentanza della Svizzera italiana. È stato sostuituito dal sottocenerino Matteo Oleggini. Maissen e Mattei acclamati rispettivamente Presidente e Membro onorario del SAB. Altre info sull’assise a www.sab.ch.

Posted in MontagnaViva | Leave a comment

Gruppo Svizzero per le Regioni di Montagna (SAB): rinnovo delle cariche.

Stimati interlocutori,
oggi a Disentis si svolgerà l’Assemblrea annuale del Gruppo Svizzero per le Regioni di Montagna (SAB / www.sab.ch). È previsto il rinnovo generale delle cariche statutarie. Dopo 24 anni lascio il Consiglio Direttivo. Siedo nell’organo direttivo del SAB dalla fusione nel 1988 con l’Associazione Svizzera per la Montagna (ASM). Ero stato membro del CD di questo organismo nazionale per un quadriennio, in rappresentanza della Comunità del San Gottardo. In seno al SAB ho rappresentato come ho potuto gli interessi delle regioni periferiche e di montagna del Cantone Ticino, della Svizzera italiana e la nostra italianità. Un esperienza interessante e anche gratificante, ma anche con tante delusioni per la poca considerazione della nostra perifericità. Lo stesso Governo cantonale, che ho rappresentato ufficialmente dal 1985, la stessa amministrazione pubblica li senti molte volte lontane dalle nostre realtà e della volontà di dare un vero futuro al 80 % del suolo periferico cantonale. Realtà preoccupante che mi hanno portato l’anno scoros a fondare il Movimento di MontagnaViva (www.montagnaviva.info). Auguri al SAB per il suo lavoro determinate di lobby nazionale per la montagna e buon lavoro futuro a coloro che mi sostituiranno nel CD. Nel contempo ho lasciato il CD della Fondazione Svizzera per la protezione del paesaggio (http://www.sl-fp.ch/). Ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto in questi lunghi anni con il consenso, la condivisione, con consigli e suggerimenti. Un grazie particolare ai media per la collaborazione.
Con stima a montana amicizia.

Posted in MontagnaViva | Leave a comment